Le caratteristiche dei miei thriller.

Diversi elementi caratterizzano i miei thriller.

Ambientazione precisa, studio della psicologia dei personaggi, ricerche della scientifica, inserimento di contenuti di valore e ‘vari livelli’ della parola chiave che definisce l’elemento immancabile nei miei romanzi e di cui vi parlerò presto.

Vi descrivo nell’ordine tutti questi elementi.

 

Ambientazione precisa.

Thriller, basta la parola, e che ambientazione vi viene in mente? Un romanzo può essere ambientato in vari luoghi, ma, per il thriller, non solo quasi tutti gli autori sono americani, ma anche gli sfondi usati per le loro storie. E io, in proposito, attuo la mia personale rivoluzione. Tutti i miei romanzi sono ambientati in Italia, che non offre nulla di meno accattivante degli stati stranieri. Sia dal punto di vista ambientale, storico, artistico e culturale la nostra Italia sa offrire sfondi splendidi, che nulla hanno da invidiare a quelli americani. L’Italia è piccola come nazione, ma è una vera opera d’arte. Nel mio primo libro ho utilizzato le Dolomiti, nel secondo il lago di Como e, in Rime che uccidono, Roma. Vedrò di passarla in lungo e in largo, perché da sola sa offrire più sfondi di venti Paesi messi insieme. Non mi credete? Leggetemi e scommetto che vi faccio cambiare idea! L’Italia è una comoda poltrona su cui far accomodare ogni storia. La posizione giusta si trova sempre! Spero di convincervi!

Studio della psicologia dei personaggi.

Se qualcuno ha letto o leggerà qualcuno dei miei libri, scoprirà che una delle caratteristiche sempre presenti nei miei testi è la messa a fuoco della psicologia dei personaggi. Tutti, da quelli principali a quelli minori. Perché all’interno di un romanzo nessun personaggio è casuale o sostituibile, e il lettore deve quasi vederli e sentirli i vari personaggi, li deve inquadrare, o la storia perde di interesse. Per questo il genere di cui mi occupo è il thriller psicologico! La psicologia dei personaggi è un punto chiave! I miei personaggi cerco di farli vivere e di dare loro un’anima, anche se sono sulla carta.

Ricerche della scientifica.

Altro elemento fondamentale nei miei scritti. La posizione di rilievo delle indagini della scientifica. Solo la scienza riesce a spiegare con esattezza certi eventi, svelando come si realizzano, quando, dove. Il ruolo della scienza è fondamentale per fare chiarezza su vicende che possono sembrare inspiegabili e avvolte dal mistero, ma il mistero poi viene svelato in toto, permettendo di trovare le spiegazioni di ciò che prima era totalmente oscuro. L’esito delle ricerche scientifiche risulta inconfutabile e non permette di trovare scorciatoie per alterare la realtà dei fatti. Un criminale ci prova sempre, ma alla fine la scienza troverà le prove concrete dei suoi misfatti. Per questo nei miei scritti ha un ruolo assolutamente primario. E nei miei libri il lavoro della scientifica è descritto in maniera assolutamente veritiera, esattamente come si verifica nella realtà. Nulla è una mia invenzione se riguarda le ricerche della scientifica. La scienza non si può alterare! E’ così che faccio in modo di fondere realtà e fantasia. Ma ognuna resta al suo posto e mantiene il proprio ruolo! Tassativo!

Io creo dei dubbi nel lettore, faccio sì che si ponga delle domande. Alla fine devo poter rispondere a queste domande e far svanire i suoi dubbi. Insomma, il cerchio si deve chiudere. E solo la scienza può trovare le risposte a certe domande. Chi, cosa, come, quando. Alla scientifica spetta il compito di eliminare i punti interrogativi.

Contenuti di valore.

All’interno della vicenda che sto narrando, cerco sempre di inserire contenuti di valore. Cosa vuol dire? Inserisco eventi o faccio riferimento a tematiche che facciano riflettere e che possano essere di insegnamento, nel loro piccolo. Non faccio certo la maestrina di turno, ma anche un romanzo bello e piacevole da leggere, lascia poco a chi ne fruisce se non lo fa meditare su tematiche di un certo rilievo. Ad esempio ho parlato della pesante piaga sociale dell’obesità, di come la ricchezza prenda il posto di valori più importanti, della prostituzione, di casi di estorsione. Tutti chiari riferimenti a problematiche attuali, reali e che il lettore conosce per forza. Attualizzando la vicenda, faccio in modo che il lettore si senta più coinvolto e portato a riflettere.

Vari livelli della parola chiave dei miei scritti.

Cosa significa? Tento di farvi capire.

Ciò che sul serio reputo fondamentale per creare il thriller perfetto, o quasi, è quello che definisco, concedetemi il termine, il giusto livello di ‘casino’. La parola chiave di un buon thriller è ‘casino’.

Mi spiego meglio. Casino ad ogni livello.

Il casino è quello creato dal killer che mette in subbuglio la gente del luogo coi suoi gesti atroci.

Il casino è quello della polizia che tenta con non poca fatica di risolvere un’indagine che sembra non far trovare loro sbocchi per cavarsela.

E, soprattutto, è casino quello che tento di creare depistando il lettore che cerca di individuare il colpevole. Tutti i thriller hanno questo come primo scopo. Se il livello di casino creato è quello giusto e nel giusto modo, allora il lettore deve quasi arrivare a mandare al diavolo lo scrittore che ha inventato una vicenda così difficile da interpretare. Ma tutto sommato è anche questo parte del divertimento per chi scrive. Provare a mettere in difficoltà il lettore nell’individuare chi si cela dietro la tragedia creata.

Questa è la mia personale visione del buon thriller d’effetto, riuscendo ad ottenerlo, ovvio. I maestri del genere sono ormai collaudati. E sono tanti! Io mi limito a provarci. E a far entrare il lettore nel romanzo studiando l’indagine con la polizia.

 

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