Tris racconti brevi-Thriller. Perché dal romanzo al racconto breve?

Ciao! Ebbene sì, la mia ultima creatura è rappresentata da tre racconti brevi, raccolti in un solo libro.

La mia dimensione solita è il romanzo, da sempre, ma stavolta mi sono lanciata in qualcosa di diverso: il racconto breve. Perché farlo?

La domanda potrebbe sembrare banale e la risposta scontata, ma non è così. Almeno non nel mio caso.

Certo, verrebbe ovvio pensare il romanzo è più lungo, più complesso, richiede più tempo.

Tutto vero. Ma il racconto breve mi mette di fronte ad altre regole che devo saper rispettare e proprio il fatto di avere uno spazio limitato in cui esprimermi mi condiziona. Inevitabile.

Se io ho in mente un’idea da sviluppare, nello spazio messo a disposizione da un romanzo (infinito) posso introdurre tutte le idee che mi vengono in mente, finché ne ho ci stanno, senza limiti.

E, calcolato che mentre io scrivo un’idea tira l’altra, come le ciliegie, più vado avanti e più trovo altro da aggiungere. Se parto da tot scene di base, poi si moltiplicano proprio nel corso della stesura. Da ogni scena se ne sviluppa un’altra e così via.

In questo modo il romanzo cresce di complessità e dimensioni, permettendomi di dare sfogo alla fantasia, in maniera illimitata.

Nel racconto breve cambia tutto. Certo, è più corto, ma questo comunque è un limite che va rispettato. L’idea da cui ne sfocia un’altra ci sta fino a un certo punto. Comunque, essere in grado di sfruttare la propria capacità di sintesi è fondamentale, specie se si vuole mantenere il proprio stile narrativo. Dovrei risultare riconoscibile in un romanzo breve anche da chi è abituato a leggere i miei lavori più lunghi. Avere meno spazio a disposizione può rischiare di rendere meno incisivo un testo e questo non deve accadere. Chi mi conosce come autrice deve sapermi ritrovare.

Inoltre, qui il canovaccio iniziale deve essere rigorosamente rispettato. Nel romanzo puoi cambiare strada senza problemi, avere tutti i ripensamenti che vuoi, attuare ogni cambiamento, anche drastico, del tuo scritto. Nel racconto lo spazio accorciato non ti permette di variare troppo dalla storia di base che hai in testa all’inizio.

Insomma, un passaggio meno facile di quel che sembra.

Ma lo scrivere comporta anche il fatto di sperimentare. Tutto ci può insegnare qualcosa di utile e nuovo. E anch’io ci ho tenuto a mettermi alla prova.

Commento finale: reputo sia stata una buona esperienza e i risultati ottenuti mi hanno soddisfatta.

Ho pensato che il racconto breve potesse aiutarmi anche per un altro motivo.

Tanta gente non mi conosce come scrittrice e se desiderasse approcciarsi ai miei lavori lo farebbe senz’altro più volentieri con uno scritto breve che con uno più lungo. Per quello c’è sempre tempo (tanto i romanzi rimangono il mio primo amore) e il racconto potrebbe risultare un buon incentivo.

TRIS RACCONTI BREVI THRILLER è il mio primo esperimento di pubblicazione in questo senso e spero lo apprezzerete.

Alla prossima!

Claudia.

La versione cartacea è edita tramite Youcanprint.https://www.youcanprint.it/tris-racconti-brevi-thriller/b/5f19bad3-b7d1-506c-8599-4c8d75947bfa

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