Scrivo senza precludermi nulla.

Cosa significa questa frase?
E’ molto semplice. In altri punti del blog vi ho parlato delle caratteristiche di base dei miei thriller, punti saldi che rimangono invariati seppure in romanzi differenti. Ma questo non significa che, passando da una storia ad un’altra, si ripeta sempre tutto nella stessa maniera. Altrimenti, scrivere romanzi diversi perderebbe di senso e non lascerebbe più alcuna curiosità al lettore. I punti saldi restano invariati, ma le caratteristiche delle vicende narrate cambiano ogni volta. Mi spiego meglio. Ci può essere un solo assassino, ma potrebbero essere anche diversi. Anche il numero delle vittime cambia. Non solo, quelli che potrebbero all’inizio sembrare omicidi potrebbero poi risultare dei suicidi o viceversa. O possono comparire entrambe le modalità nello stesso romanzo. Neppure la figura del killer si ripete. Può essere un uomo, ma niente vieta che sia una donna. Era questo che intendevo dicendo che scrivo senza precludermi nulla. Mi lascio aperta ogni strada, ogni alternativa e scelgo tra diverse soluzioni. Il romanzo si modifica in itinere, mentre nasce, durante la stesura. E nulla deve vietarmi di avere ripensamenti o seguire ispirazioni improvvise. Quando si accende la lampadina giusta tutto si illumina e questa luce non deve mai essere spenta senza un valido motivo.
Devono esserci continue sorprese per me, perchè io le possa trasmettere al lettore!